Testo unico decreto legislativo 81/2008 aggiornato febbraio 2019

Il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n.81, noto come “Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro” (TUSL), è stato varato per riunire numerose precedenti normative concernenti la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, riformandole, armonizzandole o abrogandole.

Normative abrogate:
D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547;
D.P.R. 7 gennaio 1956, n. 164;
D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303, fatta eccezione per l’articolo 64;
D.Lgs. 15 agosto 1991, n. 277;
D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626;
D.Lgs. 14 agosto 1996, n. 493;
D.Lgs. 14 agosto 1996, n. 494;
D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 187;
Art. 36 bis, commi 1 e 2 del D.L. 4 luglio 2006 n. 223, convertito con modificazioni dalla L. 5 agosto 2006, n. 248;
Art. 2, 3, 5, 6 e 7 della L. 3 agosto 2007, n. 123.

Il D.Lgs. 81/2008 costituisce attualmente il principale riferimento normativo generale per la tutela della persona e dell’organizzazione nell’ambito lavorativo, abrogando, è bene rimarcarlo, il già noto D.Lgs. 626/1994. Il Testo Unico è stato parzialmente corretto e integrato dal Decreto legislativo 3 agosto 2009, n.106 (D.Lgs. 106/2009) e da successivi ulteriori decreti che ne perfezionano il corpus normativo.

L’ Ispettorato Nazionale del Lavoro ha rilasciato a breve distanza di tempo dalla versione del gennaio scorso, l’edizione aggiornata a febbraio 2019 del D.Lgs. 81/08. Contiene tutti i 306 articoli e 51 allegati del decreto legislativo, completati dalle ultime modifiche e integrazioni che ne fanno un documento sempre più corposo, comprendente accordi Stato-Regioni, decreti attuativi, circolari, interpelli e decreti collegati. La nuova revisione rimpiazza la versione precedente che risaliva a gennaio 2019 e che a sua volta aveva aggiornato la revisione di luglio 2018. Il documento così elaborato rappresenta un ausilio completo e di facile consultazione per gli specialisti della medicina del lavoro, tecnici della sicurezza e datori di lavoro.
L’edizione aggiornata del febbraio 2019, ultima versione a tutt’oggi, è resa disponibile qui di seguito, per la visualizzazione e il download.

Documento nel formato pdfVisualizza Testo Unico D.Lgs. 81/2008 – ed. febbraio 2019 (PDF 16,2 MB)

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Rispetto all’edizione di gennaio 2019 sono state introdotte le seguenti novità:
– Inserita la Nota INL del 05/02/2019 prot.1148 – art.1, comma 445, lett. e), L. n.145/2018 – maggiorazioni sanzioni. Nota integrativa alla circolare n.2/2019.
– Corretto l’importo della sanzione massima rivalutata degli artt.55, comma 5, lett. d) e 57, comma 1, sanzionatori, rispettivamente, degli articoli: 18, comma 1, lettere a), d) e z) prima parte; 26, commi 2 e 3, primo periodo e quarto periodo, 3-ter e 22.
– Aggiornata l’Appendice C con le tabelle degli importi sanzionatori con la maggiorazione raddoppiata in caso di recidiva, ai sensi dell’art.1, comma 445, lettera e), della Legge n.145/2018 (legge di bilancio).

Rispetto all’edizione di luglio 2018 sono state introdotte le seguenti novità:
– Modifica introdotta all’art.99 (notifica preliminare) dalla Legge 1 dicembre 2018 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 4 ottobre 2018, n.113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonchè misure per la funzionalità del Ministero dell’Interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. (GU n.281 del 3/12/2018 in vigore dal 04/12/2018).
– Inseriti gli interpelli n.6 del 18/07/2018 e n.7 del 21/09/2018.
– Sostituito il Decreto Direttoriale n.51 del 22 maggio 2018 con il Decreto Direttoriale n. 89 del 23 novembre 2018 – Ventesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art.71, comma 11.
– Rivalutati, a decorrere dal 1° gennaio 2019, nella misura del 10%, gli importi dovuti per la violazione delle disposizioni di cui al D.Lgs. n.81/2008, ai sensi dell’art.1, comma 445, lettera d), della Legge n.145/2018 (legge di bilancio), che ha previsto la maggiorazione degli importi sanzionatori delle violazioni che, più di altre, incidono sulla tutela degli interessi e della dignità dei lavoratori. Le anzidette maggiorazioni sono raddoppiate laddove, nei tre anni precedenti, il datore di lavoro sia stato destinatario di sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti.
– È stata inserita l’Appendice C con le tabelle degli importi sanzionatori con la maggiorazione raddoppiata in caso di recidiva, ai sensi dell’art.1, comma 445, lettera e), della Legge n.145/2018 (legge di bilancio).
– Corretto il refuso relativo all’Interpello n.26/2014 del 31/12/2014 – Applicazione del decreto interministeriale 18 aprile 2014 cosiddetto “decreto capannoni”.

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